Parte bene la stagione agonistica 2018 per Andrea Arnaboldi. Il canturino nella notte ha esordito vincendo nel primo turno del Challenger di Bangkok (50 mila dollari sul cemento) evento che lo preparerà alle qualificazioni per gli Australian Open.

Di fronte al mancino brianzolo c’era il sempre ostico argentino Marco Trungelliti, che lo precedeva in classifica di una ventina di posizioni. Giocatore capace nel 2016 di arrivare al best ranking di 126 al mondo. Eppure i precedenti parlavano chiaro in favore di Arnaboldi, che aveva vinto tutti e tre i precedenti, sempre giocati sulla terra rossa. Anche il cemento della Thailandia tuttavia non ha cambiato il trend.

Match in equilibrio nel primo set  con il canturino che andava a servire per il set sul 5-4, subendo però il controbreak. Si arrivava al tie break in cui a dominare era l’azzurro con una progressione (4-0, 5-2 6-4) che lo portava al 7-4 che valeva l’1-0.

Partenza lenta nel secondo parziale (2-0 Trungelliti) e break mantenuto dall’argentino fino al 4-2 quando Arnaboldi piazzava un parziale di 4 giochi a 0 (17 punti a 5) che valeva il successo per 7-6 6-4. Domani nel secondo turno ci sarà la sfida allo sloveno Blatz Rola.

Un solo precedente in favore dello slavo nel 2017 (6-3 6-2 sulla terra negli Stati Uniti), giocatore che ha anche una migliore classifica ed è stato 78 al mondo nel 2015.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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