Finisce il carburante dal serbatoio di Giada Clerici. La comasca, dopo una settimana di battaglie con quattro partite che l’hanno tenuta in campo per dieci ore, si è arresa nei quarti di finale alla svizzera Nina Stadler.

Spia della riserva accesa, per l’azzurra, nel mach che promuoveva alle semifinali dell’Itf di Antalya, in Turchia. Torneo da 15 mila dollari di montepremi in cui la Clerici era partita dalle qualificazioni.

Oggi, dopo l’iniziale 1-1, c’è stato il crollo in un’ora e 10 minuti di gioco. Un 6-1 6-0 fin troppo severo, visto che molti game sono stati lottati e la comasca non ha saputo sfruttate cinque palle break. “Ero scarica sia mentalmente sia fisicamente”, ha poi commentato Giada.

Brava comunque la svizzera che con meritò prosegue la propria corsa. Per la Clerici rimane l’ottimo torneo fatto che porterà due punti per la classifica, nella speranza di dover al più presto abbandonare le quali per iniziare a giocare direttamente dal main draw risparmiando energie preziose.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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