Federico Arnaboldi si ferma al primo turno delle qualificazioni del Challenger di Bergamo, dove aveva ricevuto una wild card dagli organizzatori. Il canturino, 17 anni, ha perso un match alla sua portata contro il bergamasco Davide Scainelli. Una battaglia di oltre due ore per il 4-6 6-4 6-4 in favore dell’orobico.

Match che poteva prendere un’altra piega a metà del secondo set, quando Arnaboldi jr, avanti 6-4 e 3-2, ha potuto giocarsi una palla per il 4-2. Occasione non sfruttata, al contrario dell’avversario che nel turno di servizio successivo ha ottenuto il suo primo break per poi allungare a sua volta sul 4-6.

Ultimo parziale in fotocopia, con il break decisivo giunto sempre sul 3-3. Le statistiche finali sono in sostanziale equilibrio nei punti totali (104 a 102) mentre è stato Scainelli ad avere più palle break (9-5).

A Bergamo, nel tabellone principale, c’è anche Andrea Arnaboldi. Il sorteggio però non è stato amico: il mancino brianzolo è stato abbinato alla testa di serie numero 2, il francese Gleb Sakharov. Tra i due un solo precedente nel 2017 (Challenger in Olanda sulla terra) con vittoria del 29enne uzbeko per 6-3 6-4.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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