Il tennis è lo sport del diavolo. Ma questa volta Andrea Arnaboldi aveva con sé l’acqua santa. Così all’inferno, quando pensava di essere in paradiso, c’è finito GQ, per esteso Gianluigi Quinzi.

Al temine di un altro match bello ed emozionante, il canturino ha centrato i quarti di finale del Challenger di Bergamo. Partita pazza, come spesso capita quando in campo c’è Arnaboldi. Confronto che ha cambiato padrone in più occasioni fino al 7-6 3-6 6-3 che ha premiato il brianzolo dopo 2 ore e 9 minuti di gara.

Risultato giusto, diciamo subito. Perché Arnaboldi ha fatto più punti (95-89), ha avuto più palle break (10-5, ben sette solo nel secondo set tra l’altro perso), e ha pure messo a segno i punti più belli, mostrando un gioco più vario. Eppure… Eppure Quinzi è stato a poco più di un passo dalla vittoria: 3-1 nel terzo.

Qui però il diavolo è sceso in campo, ha afferrato GQ per le caviglie e l’ha tirato verso il basso. Mentre il mancino canturino ha iniziato il suo volo fatto di cinque giochi di fila e 20 punti a 4 che hanno stravolto l’esito del match.

Quarti di finale da applausi, dunque, per il nostro miglior giocatore. E domani – match clou in serata – un altro derby, questa volta con Stefano Napolitano da Biella. I precedenti dicono 2-1 per Arnaboldi, ma il piemontese ha vinto l’ultimo confronto (proprio sul veloce) nel 2016 a Ortisei.

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About Author

Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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