Prima tappa dello Junior Next Gen Italia condizionata dal brutto tempo. Si è giocato in queste settimane sui campi dell’Hanbury Tennis Club di Alassio, all’aperto e con il termometro che nei giorni scorsi ha toccato anche gli zero gradi. Condizioni molto difficili per giocatori e giocatrici che solo negli ultimi giorni – con le condizioni meteo migliorate – hanno potuto ritemprarsi.

Il migliore dei comaschi è stato l’Under 10 Leonardo Balbiani del Tennis Club Gravedona, capace di raggiungere i quarti di finale di quello che una volta veniva chiamato Macroarea. Di fronte ad Alassio c’erano tutti i migliori Under di Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e, ovviamente, Liguria.

Balbiani si è arreso per 7-5 6-0 ad Edoardo Cecchetti (Bonacossa) . Il torneo è stato poi vinto da Noah Canonico (Tennis Club Aosta). Da segnalare, sempre su Balbiani, la bella vittoria negli ottavi per 6-4 1-6 9-7 su Simone Chiucchiurlotto (sempre del Tc Aosta).

Nell’Under 14 maschile gioca tre turni Matteo de Sanctis (Golarsa), battuto 6-1 6-1 da Nicola Musso (Park Genova, che era la testa di serie numero 9) a livello dei sedicesimi. Vittoria poi andata ad Andrea Giammario (Bonacossa). Nell’Under 16 invece il miglior comasco è stato Filippo Bongiasca (Ct Cantù) arrivato agli ottavi e finito ko con Loris Di Fabrizio (Tc Ospedaletti, testa di serie numero 4). Il torneo è finito nelle mani di Alessandro Spadola (Tc Saluzzo).

Nel femminile si segnala solo Ginevra Sassi (comasca dello Junior Milano) arrivata fino ai sedicesimi e poi fuori per nd contro Agnese Zapelli (Piazzano). Il torneo è stato vinto da Emma Rizzetto (Tennis Beinasco). Seconda tappa della Junior Next Gen sarà al Nuovo Tennis Paradiso in Piemonte dal 24 marzo al 2 aprile. Poi toccherà al Tennis Como dal 13 al 22 aprile.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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