Era il favorito della vigilia. Ha rispettato in pieno il pronostico dominando l’Open “Città di Cantù” Trofeo Lechler dal primo all’ultimo turno. Emanuele Dorio, 2.2 del Milago Tennis Center, succede nell’albo d’oro a Pietro Rondoni (oggi categoria 2.1 e numero 500 al mondo) che si impose nel 2017.

La finale si è disputata questa mattina, con primo servizio alle 10. Match senza storia, in cui Dorio ha superato per 6-2 6-1 un acciaccato Mattia Rossi (2.4, Tennis Club Romano) che non ha trovato la forza dentro di sé per andare contro i favori del pronostico e contro un fastidio agli addominali accusato già nei giorni scorsi.

La partita è rimasta aperta solo all’inizio, quando Dorio avanti per 2-0 ha dovuto difendere il turno di servizio da 0-40. Poi tutto è stato in discesa ed in un’ora il titolo è stato assegnato. Sono stati 101 i giocatori che si sono affrontati in queste due settimane sui campi in terra rossa del Circolo Tennis Cantù.

Il migliore dei comaschi è stato Lorenzo Rottoli, Under 16 battuto nei quarti di finale da Rossi per 6-3 6-4. Nelle semi di ieri Dorio aveva eliminato Mattia Bellucci (2.4, Under 18 tesserato quest’anno per il Tc Maglie) per 6-3 6-2, mentre Rossi si era liberato per 7-5 6-4 Manuel Massimino, altro Under 18 dell’Ambrosiano.

IL TABELLONE

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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