Si è conclusa oggi – dribblando in modo grandioso il brutto tempo, che ha girato spesso attorno senza però infastidire realmente le gare e il programma – la quattro giorni del torneo internazionale Itf di Wheelchair “CIttà di Cantù”. Evento andato in scena sui campi di Corso Europa e che ha visto in campo 80 giocatori provenienti da tutta Europa e dal Marocco.

La parte del leone nel maschile l’hanno fatta i giovani olandesi, aggiudicandosi tutti i principali tabelloni: il main draw di singolare e doppio con il 18enne Ruben Spaargaren (nel doppio in coppia con Luca Arca) e Niels Vink nel Quad, quest’ultimo di appena 15 anni e sicura stella di questo sport.

Bene l’Italia tra le donne con la netta vittoria di Giulia Capocci, aretina numero 14 al mondo, che in tutto il torneo ha lasciato alle avversarie appena due giochi. La finale con la testa di serie numero 2 Gabriela Buehler (Svizzera) si è conclusa in meno di un’ora per 6-0 6-0.

RISULTATI UOMINI: Singolare: Ruben Spaargaren (Ned, 2) b. Martin Legner (Aut, 1) 6-4 6-2; Singolare second draw: Luciano Grande (Ita) b. Claudio Santoro (Ita, 1) 4-6 6-0 6-0; Singolare consolation: Luca Spano (Ita) b. Guilhem Laget (Fra) 7-6 6-1; Quad: Niels Vink (Ned, 2) b. Alberto Corradi (Ita, 1) 7-5 7-5; Quad consolation (girone): 1° Alfredo Di Cosmo (Ita, 1), 2° Alexandru Craciun (Rou, 2); Doppio main draw: Luca Arca (Ita)/Ruben Spaargaren (Ned) b. Lhaj Boukartacha (Mar)/Giorgos Lazaridis (Gre) 6-2 6-1; Doppio second draw (girone): 1° Alessandro Bernardi (Ita)/Alessandro Cianfoni (Ita), 2° Pietro D’Imperio (Ita)/Luciano Grande (Ita); Doppio quad (girone): 1° Alberto Corradi (Ita)/Alfredo Di Cosmo (Ita), 2° Alexandru Craciun (Rou)/Niels Nink (Ned).

RISULTATI DONNE: Singolare main draw: Giulia Capocci (Ita, 1) b. Gabriela Buehler (Sui, 2) 6-0 6-0; Singolare consolation: Zoya Chavdarova (Bul, 1) b. Silvia Morotti (Ita, 2) 6-3 6-4; Doppio (girone): 1° Gabriela Buehler (Sui)/Angela Grosswiler (Sui), 2° Silvia Morotti (Ita)/Vanessa Ricci (Ita).

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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