Sconfitta negli ottavi di finale, al termine di una partita un po’ pazza, per Andrea Arnaboldi al Challeneger di Savannah. A passare il turno è il giocatore di casa Christian Harrison, che all’esordio aveva eliminato a sorpresa lo sloveno Blaz Rola.

Partita strada dicevamo, perché più volte in altalena. Nel primo set ad esempio, quando Arnaboldi avanti 4-2 è stato ripreso, quasi superato (ha salvato due palle break sul 5-5 e 15-40) e infine battuto al tie break per 7-4.

Secondo parziale vinto ancora da Harrison per 6-3, ma in cui in ogni turno di servizio il giocatore in risposta ha avuto una o più palle break. A decidere è stata dunque la percentuale realizzativa delle occasioni capitate: 2 su 8 per il canturino, 3 su 6 per l’americano.

Eloquente al riguardo il game sul 5-3 con Harrison al servizio per il match: Arnaboldi è andato 0-40 ma non è riuscito a portare a casa quel break che avrebbe tenuto aperto l’incontro.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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