Non basta il cuore ad Andrea Arnaboldi per raggiungere la semifinale del Challenger di Poznan, in Polonia. Il canturino, sotto 6-1 e palla per il 4-1 con il francese Quentin Halys, testa di serie numero 6 del tabellone, trova la forza per rientrare nel match arrivando anche più volte a due punti dal set. Alla fine tuttavia il colpo di reni è dell’avversario che si impone per 7-6 al tie break.

Partita che sembrava presto segnata, con il francese in controllo grazie ad un primo parziale chiuso nettamente per 6-1 (solo 10 punti per Arnaboldi) e una seconda frazione contraddistinta da un break che valeva il 3-1. Ecco però la reazione del canturino che annullava la palle del 4-1 e iniziava la risalita che porta al 4-4.

Arnaboldi arrivava anche a due punti dal set sul 5-4 e sul 6-5, quando Halys con due ace rimetteva le cose a posto mandando tutto al tie break. A decidere, sul 3-3, era però un parziale di 4 punti a 0 del francese che gli consegnava le chiavi della semifinale.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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