Prosegue il buon momento di Andrea Arnaboldi che al Challenger di Milano batte per la seconda volta (su due) Gianluigi Quinzi nel derby azzurro (con il punteggio di 7-5 2-6 6-3) e ottiene il passaggio ai quarti di finale.

L’unico precedente, in tre set, era andato in scena a Bergamo sul veloce ma oggi, sulla terra battuta, il risultato è stato lo stesso. Curioso però che alla fine i punti totali dei due giocatori siano in pareggio, 93 a testa.

Primo set in equilibrio e parziale che si decise sul 6-5 quando Quinzi, avanti 30-15, commette un doppio fallo, poi non recupera un insidioso back lungolinea di Arnaboldi e infine mette fuori un diritto.

Secondo parziale all’opposto, dove è Quinzi a volare 5-1 per poi chiudere 6-2. Tutto si decide nell’ultimo set, caratterizzato da un valzer di break e controbreak, quattro consecutivi che conducono dall’1-1 al 3-3. E’ il momento in cui sale in cattedra il canturino che con un parziale di 12 punti a 4 chiude 6-3 dopo 2 ore e 13′.

Domani, per un posto in semifinale, ci sarà il match con l’ex promessa olandese Thiemo de Bakker, già numero 40 al mondo. Si gioca alle 17.30. De Bakker è reduce dalle semifinali al Challenger di Blois ed è dunque in grande fiducia. I precedenti però (tocchiamo ferro) sono tutti per Arnaboldi (3-0), l’ultimo a Napoli nel 2015.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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