Cade al primo turno Andrea Arnaboldi al Challenger di Recanati. Il canturino ha perso oggi dopo una battaglia di due ore e 27 minuti di gioco, contro la testa di serie numero 8, il giapponese Hiroki Moriya.

Equilibrio totale, testimoniato dal maggior numero di palle break per Arnaboldi (5 a 4), dal bilancio aces-doppi falli (6-2 per entrambi) e dai punti totali realizzati, 101 a 97 per l’asiatico.

Primo set giocato punto a punto, con un break e un contro-break immediato dal 2-2 al 3-3 e poi braccio di ferro portato fino al 6-6 e al tie break concluso 8-6 per Moriya.

Nel secondo set è Arnaboldi a piazzare il colpo di reni sul 5-4 per lui chiudendo 6-4. Il canturino parte avanti anche nell’ultima frazione (1-0 con break) ma viene subito ripreso (1-1).

Sul 3-3 l’azzurro ha una buona palla break che spreca mettendo in rete di diritto. Il giapponese nel turno successivo si guadagna invece la sua possibilità di break con un bel recupero su una palla corta, occasione che poi non spreca andando 5-3 per chiudere subito 6-3.

Si è giocato sul veloce, cambio di superficie per Arnaboldi dopo i recenti buoni risultati ottenuti sulla terra rossa, con i quarti a Mestre, Poznan e Milano.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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