Sono uscite le statistiche del Challenger Atp “Città di Como”. Dati relativi ai 9 giorni di gara che hanno incoronato Salvatore Caruso, siciliano di Avola, che in finale ha battuto in due set il cileno Christian Garin.

Le classifiche nuove dei giocatori sono ancora ipotetiche, perché si attende la fine degli Us Open. Caruso comunque, con la vittoria di Como, dovrebbe fare un balzo in avanti di circa 50 posti rientrando tra i primi 200 al mondo per collocarsi intorno alla posizione 165. Molto poi dipenderà da come andrà in questa settimana al Challenger di Genova.

Garin invece dovrebbe arrivare al best ranking intorno al numero 140, con una ventina di posizioni guadagnate. Per Viktor Galovic (semifinalista) si segnala al momento un +22 (è sulla soglia dei 200) mentre Matteo Donati (altro semifinalista) si fermerebbe a 180 (+2).

Tornando ai numeri, i dati del Challenger di Como hanno eletto come miglior giocatore al servizio proprio il croato Viktor Galovic (31 aces in quattro partite), seguito da Garin (25 in 5 match) e da Dustin Brown, 16 in due (non si contano le qualificazioni).

La classifica dei match più lunghi ha invece premiato la sfida tra Roberto Marcora e Facundo Arguello, scontro vinto dall’argentino per 6-7 6-1 6-3 in 153 minuti. Curioso notare che nei primi 10 match più lungi figurano tutte e cinque le partite disputate da Caruso, che è rimasto in campo per più di 11 ore. Segno di una condizione atletica davvero strepitosa.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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