Ottavi di finale per Andrea Arnaboldi al Challenger di Stettino, in Polonia (127 mila euro, terra battuta). Il tennista canturino ha sconfitto oggi (con il brivido) il russo Ivan Gakhov, 21enne di Mosca, complicandosi la vita in una partita che sembrava chiusa con discreta facilità.

In origine, per la verità, Arnaboldi avrebbe dovuto affrontare l’argentino testa di serie numero 3 Federico Delbonis (semifinalista al Challenger di Genova), fermato da un problema agli adduttori. Come lucky loser è così subentrato Gakhov.

Match che sembrava indirizzato verso un facile successo quando il mancino brianzolo si è trovato avanti 6-2, 3-1 e 40-15. Qui però è iniziata una nuova partita. Il russo alla prima palla break del match in proprio favore è andato 3-2, poi 3-3. Nuovo break sul 5-5 e possibilità di servire per il set sul 6-5.

Bravo Arnaboldi a rientrare subito il partita strappando a sua volta il servizio all’avversario (con un insidioso back di rovescio). Poi, sul 6-6, tutti al tie break vinco dal canturino per 7-5 al terzo match point.

Negli ottavi di finale ci sarà l’occasione della rivincita per il nostro giocatore che si troverà di fronte di nuovo quel Roberto Marcora che a Como, nel Challenger di casa, lo batté all’esordio in tre partite per 2-6 6-4 7-6.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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