Un’ora e 50 minuti di gioco sono serviti all’egiziana Ola Abou Zekry, giocatrice di casa ed ex 400 delle classifiche mondiali (nel 2015), per battere la 18enne Francesca Rumi nel primo turno dell’Itf di Sharm el Sheikh.

La ragazza di Gravedona, che arrivava dalle qualificazioni, ha però giocato alla pari contro la quotata avversaria, tenendo il match in bilico per gran parte della contesa, ovvero fino al 3-3 del secondo set.

La Rumi ha avuto anche più palle break (12 contro 11) ma ha pagato a carissimo prezzo i 14 doppi falli a fronte di nessun ace realizzato. Azzurra avanti di un break per ben due volte nella prima frazione (2-0 e 4-2). L’egiziana riusciva a rientrare (4-4) e a spingere il set al tie break vinto poi 7-3.

Seconda partita senza break fino al 3-3, quando però era la padrona di casa ad ottenere l’allungo decisivo che le regalava il 7-6 6-3 e l’accesso agli ottavi di finale.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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