Challenger di Bratislava: un buon Arnaboldi cede al bombardiere Ofner

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Cade all’esordio Andrea Arnaboldi nel Challenger di Bratislava. Ma cade giocando una buona partita contro il bombardiere austriaco Sebastian Ofner, piegato più dagli aces (22) e dai servizi vincenti dell’avversario (con una percentuale di prime palle del 69%) che da altro.

Partita strana, conclusa tra l’altro senza giocare il match point a causa di un punto di penalità proprio nel momento chiave dell’incontro, sul 5-4 del terzo set con l’avversario al servizio. Epilogo che era stato preceduto da un ace con la seconda di servizio.

Equilibrio in campo, insomma, contro un giocatore – Ofner – che quest’anno è stato 120 al mondo e che Arnaboldi aveva battuto di recente sulla terra rossa ma solo per 7-5 al terzo.

Il primo set di oggi a Bratislava ha seguito l’andamento dei servizi fino ad un infinito tie break, concluso 13-11 per Arnaboldi con diversi set point dall’una e dall’altra parte.

Il secondo e il terzo parziale sono stati decisi invece da un solo break (6-3 6-4) che il canturino non è più riuscito a recuperare, compreso – sul 5-4 dell’ultimo parziale – quell’epilogo insolito che dal 30-15 Ofner ha portato prima ad un ace con la seconda palla, poi al penalty point decretato dall’arbitro per il definitivo 6-7 6-3 6-4 in poco meno di due ore di gioco.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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