Con classe e cuore Andrea Arnaboldi vince in Francia (al Challenger di Rennes), contro un francese (Constant Lestienne, testa di serie numero 12) raggiungendo gli ottavi di finale e prendendosi una bella rivincita dopo la sconfitta in finale nel 2018 nel Challenger di Portorose.

Tutto in due ore e 10 minuti di gara. Match che sembrava chiuso sul 6-4 5-2 per il francese, con Arnaboldi al servizio e sotto 15-40. Lì, su quei due match point, è scattato qualcosa, l’imponderabile che rende il tennis uno sport unico al mondo. Prima un diritto da fondo a chiudere (30-40), poi una buona prima palla (40-40), un altro super diritto dopo un recupero miracoloso (vantaggio interno) e un’altra buona prima per il 5-3.

Lestienne ha iniziato a vacillare, a sbagliare, commettendo un doppio fallo sanguinoso per il controbreak quando serviva per il match. Insomma, in un amen la gara si è riaperta fino al 6-6 e al tie break dominato dal canturino: 7-3 (con anche l’aiuto di un nastro benedetto che ha portato al set point).

La partita si è così spinta al set decisivo, a corrente alternata ed emozionante. Arnaboldi parte meglio e vola 4-1. Lestienne strappa il servizio all’avversario e torna 4-3. Ma proprio quando sembrava che il match potesse cambiare di nuovo padrone (40-30 Lesteinne e palla per il 4-4), ecco un parziale di 7 punti a 1 per il 6-3 Arnaboldi.

Ora per un posto nei quarti di finale ci sarà un’altra sfida difficile al tedesco Yannick Maden, testa di serie numero 7 e 124 al mondo. Non ci sono precedenti tra i due.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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