Challenger di Bergamo: Arna jr sfiora l’impresa, poi si ferma sul più bello

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La luce si è spenta sul 3-1 del terzo set, quando Federico Arnaboldi sembrava lanciato verso una prestigiosa vittoria su Riccardo Bonadio, numero 400 delle classifiche mondiali. Invece, con un parziale di 20 punti a 4 e cinque giochi consecutivi, a vincere è stato l’avversario che fino a quel momento era stato “messo sotto” dal 18enne canturino.

E’ dunque Bonadio ad accedere al tabellone principale del Challenger di Bergamo, scattato oggi sui campi veloci della città orobica. La partita è durata 2 ore e 49 minuti, match che già nel primo set, poi perso al tie break, era sembrato alla portata di Arnaboldi jr.

Sul 6-5 tuttavia Bonadio salvava due set point per poi aggiudicarsi il parziale per 7-6 (7-2). Equilibrio anche nella seconda partita, con il primo primo servizio perso dell’intero confronto che era a favore di Arnaboldi che si portava prima 4-2, poi 5-3 e 30-15. Tre errori di diritto consegnavano però il controbreak e il 5-5.

Un game giocato male da Bonadio regalava una seconda possibilità al canturino di servire per il set, e questa volta Federico non se la faceva scappare: 7-5 e tutti al terzo set. Parziale in cui, come detto, Arnaboldi andava avanti 3-1 e sembrava poter disporre dell’avversario, almeno fino al passaggio a vuoto da 20 punti a 4 che ribaltava di nuovo la sorte del confronto.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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