La pioggia dell’Arizona non ferma Arnaboldi: in due giorni batte Laaksonen

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Due giorni di partita causa pioggia non fermano Andrea Arnaboldi che – contro pronostico – batte all’esordio del ricco Challenger di Phoenix, in Arizona, lo svizzero (di evidenti origini finlandesi) Henri Laaksonen.

Il tennista numero 124 al mondo arrivava da una vittoria nel Challenger di Bangkok, e dalle quali di Indian Wells. Cliente pericolosissimo, soprattutto sul veloce, che invece il canturino ha letteralmente spazzato via.

Match aperto da un break in favore di Laaksonen, poi immediato controbreak e sei giochi consecutivi per Arnaboldi fino al 6-1. Sull’1-0 per lo svizzero nel secondo set, la prima interruzione per pioggia. Altro stop sul 3-2 sempre per l’avversario. Match dunque rinviato al giorno successivo.

Ma all’indomani è stata ancora l’acqua a dominare, costringendo a nuovi spostamenti fino a quando Arnaboldi è potuto tornare in campo. Gli sono bastati pochi minuti per infilare 18 punti a 5 e chiudere la partita con un parziale di 4-0 (6-1 6-3). Ora, nei 16esimi – tempo permettendo – il canturino sfiderà l’argentino Guido Andreozzi, testa di serie numero 12 e numero 88 al mondo.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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