Ha lottato per oltre due ore, sul veloce, contro Guido Andreozzi, argentino numero 88 al mondo, testa di serie numero 12 del ricco Challenger di Phoenix, in Arizona. Poi ha alzato bandiera bianca, lasciando all’avversario il passaggio negli ottavi di finale.

Andrea Arnaboldi ci ha comunque provato, annullando un break di svantaggio del primo set (da 1-3 a 4-4) e tre set point (sul 6-3 per Andreozzi nel tie break) prima di portarsi avanti per 1-0 grazie al 7-6 della prima frazione.

Il canturino – nel secondo set – si è trovato anche subito avanti di un break. Ma il vento è cambiato è l’argentino ha recuperato lo svantaggio allungando fino al 6-3. Senza storia l’ultimo parziale chiuso per 6-1 quando ormai il “treno” su cui salire era partito.

Share.

About Author

Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

Comments are closed.