Siamo al rush finale. Questa sera al Circolo Tennis Cantù si giocano i quarti di finale maschili. Quelli femminili si sono già disputati ieri. Domani, sabato, in campo le semifinali. Domenica, a partire dalle 9 con la finale femminile (a seguire quella maschile) si assegneranno i trofei dell’Open “Lechler” e dell’Open “Servo Artpack SA”.

Vediamo dunque la situazione partendo dall’Open Lechler maschile. In corsa ancora tre delle prime quattro teste di serie, compresa la numero 1 (Manuel Mazzella del Margine Rosso di Cagliari, vincitore anche dell’Open autunnale di Cantù) e la numero 2, Mattia Bellucci (Under 18 del Tennis Maglie). Mazzella (2.3) sfiderà Alessandro Conca (Under 18 del Tc Milano “Bonacossa”, 2.4). Bellucci attende invece Pietro Schiavetti (2.4, Tc Lombardo), testa di serie numero 7. Gli altri quarti di finale vedranno impegnati i due Dal Zotto (Tennis Bassano). Giovanni, 2.4 e testa di serie numero 4, incrocerà la racchetta con un Nicolas Carlone fin qui in grande spolvero (Parabiago, 2.4), mentre Matteo Dal Zotto (Under 18, 2.5) sfiderà lo svizzero 20enne (tesserato per il Tennis Novara) Nicolas Edgar Parizzia.

Passiamo all’Open Servo Artpack SA femminile. Questi i risultati dei quarti di finale dall’alto del tabellone: Camilla Diez (Faggi Accademia del Tennis, 2.6) b. Gloria Stuani (Ceriano, 2.5) 6-3 5-7 6-2; Rubina De Ponti (Lumezzane, 2.4, Under 18) b. Aurora Urso (Ct Cantù, 2.6) 4-6 7-6 (6) 7-5 dopo tre ore e mezza di partita e tantissime occasioni non sfruttate dalla brianzola; Chiara Giaquinta (Ct Cantù, 2.4, testa di serie numero 3) b. Valentina Urelli Rinaldi (2.4, Parabiago) per nd; Rachele Elisa Zingale (2.5, Ceriano) b. Elena Draghicchio (sempre di Ceriano, 2.5) 6-4 3-6 7-5. Semi dunque dalle 15 di domani con Diez-De Ponti e Giaquinta-Zingale.

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About Author

Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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