Rubina De Ponti contro la padrona di casa (testa di serie numero 3) Chiara Giaquinta nel tabellone dell’Open “Servo Artpack SA”. Le prime due teste di serie – Manuel Mazzella e Mattia Bellucci – nell’Open “Lechler”. Sono i giocatori e le giocatrici che, a partire dalle 9.30 di domani mattina (in campo prima la finale femminile) si sfideranno per i trofei massi in palio dal Circolo Tennis Cantù.

Le semifinali si sono giocate questo pomeriggio. Rubina De Ponti, 16enne (2.4 di classifica) neopromossa in serie A1 con il Lumezzane, ha battuto in due set per 6-3 6-1 Camilla Diez dei Faggi Accademia del Tennis (2.6). Giocatrice quest’ultima che arrivava da un tabellone molto faticoso, con ben tre match conclusi al terzo set. Battaglia nell’altra semi tra Chiara Giaquinta (Ct Cantù, 2.4) e Rachele Elisa Zingale (2.5, Ceriano). Successo per la prima in rimonta con il punteggio di 3-6 7-5 6-2.

Nel maschile, Manuel Mazzella – già vincitore nell’open d’autunno sempre a Cantù – ha battuto in due partite (7-6 6-2) Giovanni Dal Zotto (Tennis Bassano, 2.4). Domani in finale andrà in scena il match contro l’Under 18 tesserato per il Tennis Maglie Mattia Bellucci che, al termine di un confronto incerto fino alla fine, ha piegato il 20enne svizzero del Tennis Novara Nicolas Edgar Parizzia per 6-4 2-6 6-4.

Ecco quelli che erano stati i risultati dei quarti di finale maschili giocati venerdì sera: Manuel Mazzella (Margine Rosso Cagliari, 2.3) b. Alessandro Conca (Tc Milano “Bonacossa”, 2.4) per nd; Giovanni Dal Zotto (Tennis Bassano, 2.4) b. Nicolas Carlone (Parabiago, 2.4) 4-6 7-6 (4) 7-6 (3); Nicolas Edgar Parizzia (Tennis Novara, 2.5) b. Matteo Dal Zotto (Tennis Bassano, 2.5) 6-0 6-3; Mattia Bellucci (Tennis Maglie, 2.3) b. Pietro Schiavetti (2.4, Tc Lombardo) 6-3 6-3.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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