Una settimana d’attesa per poter giocare una sola partita. E’ la situazione surreale che si è trovato a vivere Federico Arnaboldi al Futures di Santa Margherita di Pula, oggi World Tennis Tour. E come al giovane canturino, la stessa infinita attesa è toccata a tutti (o quasi) i giocatori del tabellone principale.

A fermare il torneo, nel senso letterale del termine visto che da martedì a domenica non si è giocato un solo punto, è stato il maltempo che ha flagellato la Sardegna. Arnaboldi, ammesso al main draw, avrebbe dovuto affrontare fin da mercoledì il brasiliano Wilson Leite, già 300 al mondo.

Match rinviato il mercoledì, poi il giovedì, poi il venerdì, poi il sabato. Alla vigilia della domenica si erano giocati a fatica un paio di match del primo turno. La decisione presa è stata quella di sospendere il torneo dopo aver disputato almeno un paio di turni.

Così, domenica, finalmente, Leite e Arnaboldi si sono affrontati e a vincere è stato il giocatore di Rio de Janeiro in tre set con il punteggio di 1-6 7-5 6-1. Molti giocatori a quel punto avevano già lasciato l’Isola. Il tabellone alla fine è riuscito ad allinearsi ai quarti di finale prima della annunciata sospensione.

Tutti a casa. Pronti a ricominciare però. Perché questa settimana è iniziato un nuovo torneo sempre sugli stessi campi di Santa Margherita di Pula. Sperando che di acqua non se ne veda più, mare a parte.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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