Ieri era toccato ad Andrea Arnaboldi stringere la mano all’avversario per un ritiro sul 6-4 1-0 (per la cronaca era Alessandro Giannessi). Oggi le parti si sono invertite ed è stato il canturino a fermarsi sul 4-1 del primo set. Una decisione presa all’inizio del turno di servizio dopo il cambio di campo.

Arnaboldi aveva di fronte l’iberico Pedro Martinez, testa di serie numero 7, finalista quest’anno a Alicante e semifinalista a Marbella. Si trattava di una rivincita, visto che era stato lo spagnolo quest’anno ad eliminare il mancino azzurro dalle quali degli Australian Open.

Nei primi due turni Arnaboldi, che era al rientro alle gare dopo un mese di stop per un problema muscolare ad una gamba accusato a Barletta, aveva battuto due italiani, il già citato Giannessi e Raul Brancaccio.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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