Ad un solo passo dal main draw. Andrea Arnaboldi – con cuore e grinta – prosegue la sua corsa al torneo di Wimbledon. Il canturino, questo pomeriggio e dopo altre due ore abbondanti di partita (non comuni sull’erba), ha passato il secondo turno delle qualificazioni.

Ad arrendersi, subendo la rimonta dell’azzurro, è stato il giapponese Hiroki Moriya, che solo lunedì aveva eliminato la testa di serie numero 3, il tedesco numero 90 al mondo Yannick Maden.

Partita difficilissima in avvio, con Moriya avanti per 5-1. Orgogliosa la rimonta di Arnaboldi, che riusciva a recuperare ben due break arrivando al 5-5 e poi al 6-6. Nel tie break tuttavia il canturino no riusciva ad ottenere neppure un punto, perdendo per 7-0.

Da questo momento iniziava tuttavia un’altra partita. L’azzurro otteneva un break sul 2-2 andando 3-2 (subito ripreso dal giapponese, 3-3) poi scappava ancora avanti 5-4 raggiungendo il 6-4. Tutto rimandato al terzo set, dominato da Arnaboldi che volava 3-1 per chiudere 6-2 in 2 ore e 22 minuti.

Le statistiche sono a favore dell’azzurro, sia sul fronte dei punti fatti (104-102), sia su quello delle palle break a favore (14-8). Domani, per un posto nel main draw, ci sarà la difficile sfida al russo Evgeny Karlovskiy che ad oggi – nei primo due turni di quali – non ha ancora perso un set.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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