Avrà anche 40 anni, ma i suoi servizi bomba sull’erba sono più che un problema. I sorteggi del tabellone principale di Wimbledon – effettuati questa mattina – hanno abbinato al nome di Andrea Arnaboldi quello del gigante croato Ivo Karlovic. Giocatore capace di arrivare in carriera alla 14esima piazza mondiale e di raggiungere anche i quarti di finale proprio sull’erba londinese.

Oggi è il numero 80 al mondo, ma la classifica – soprattutto sui campi verdi – è assai bugiarda. Va anche detto che il sorteggio avrebbe potuto essere ben peggiore. Insomma, a Wimbledon ogni avversario sarebbe stato ostico e difficile, quindi va bene la sfida con Karlovic.

In caso di successo, per Arnaboldi ci sarebbe verosimilmente un match da far tremare i polsi, quello con il giovane talento greco Stefanos Tsitsipas (numero 6 al mondo) che all’esordio se la vedrà con un altro azzurro, Thomas Fabbiano.

Per me tutto questo è un premio – ha commentato il canturino ai microfoni di SuperTennis dopo la vittoria nelle qualificazioni – Vuol dire tanto questo risultato, vuol dire che tutto il lavoro che ci sta dietro, le ore ed ore spese sul campo, pagano e danno tanto. E’ stata una qualificazione sofferta, al termine di un match difficilissimo, dove non ho giocato bene anche se ero avanti di due set. Bravo lui a stare a galla con il servizio, ma poi al quinto ho messo in campo tutta la voglia che avevo di vincere“.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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