Dopo la splendida cavalcata sull’erba di Wimbledon, Andrea Arnaboldi è tornato a sporcarsi le scarpe di terra rossa. Un cambiamento di superficie che non ha portato le stesse soddisfazioni. All’esordio di oggi nel primo turno del Challenger di Perugia, infatti, in canturino è stato sconfitto in tre set dal serbo 24enne Pedja Krstin. Giocatore che ha saputo sfruttare al meglio l’ottimo servizio (12 ace sulla terra) e le alte percentuali con la prima palla di servizio (81%).

Alla fine sono stati solo due i punti a fare la differenza tra i giocatori (76-74) nel match che si è concluso con il punteggio di 6-4 3-6 6-3 dopo poco meno di due ore di gioco.

Primo set deciso beffardamente dal break nel gioco d’apertura di Krstin e poi mantenuto fino al 6-4. Bella la reazione di Arnaboldi nella seconda partita, con un parziale di 5 giochi a 0 dall’1-3 al 6-3. Cosa che il canturino non è riuscito a fare nell’ultimo set, dove il serbo è riuscito a mantenere il vantaggio dal 3-1 fino al 6-3.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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