Due partite equilibrate e decise da pochi punti. Due match giocati praticamente in contemporanea, sul campo Centrale e sul campo 3. Due sfide che tuttavia si sono concluse male per i cugini Arnaboldi, Andrea e Federico, per la prima volta insieme in un main draw di un Challenger Atp, quello piemontese di Biella.

A passare il turno sono stati quelli che erano anche i favoriti della vigilia, ovvero il senese Paolo Lorenzi (6-3 7-5 ad Andrea Arnaboldi) e Markus Eriksson, svedese di Davis (6-4 7-6 a Federico Arnaboldi).

Partiamo da Lorenzi-Arnaboldi, match di secondo turno che ammetteva agli ottavi di finale. Nel primo set Andrea è andato sotto 3-1, ma ha avuto due palle per recuperare il break di svantaggio, prima di cedere per 6-3. Nel secondo parziale invece il servizio perso che ha chiuso la contesa è arrivato sul 6-5 per l’ex 33 al mondo.

Federico invece se l’è giocata alla grande contro il giocatore scandinavo, componente della squadra di Coppa Davis della nazione svedese (ha appena vinto un singolare nel 3-1 contro Israele) e semifinalista al recente Challenger di Cordenons. Un solo break in due set ha deciso il match durato un’ora e 47′, quello arrivato sul 5-4 Eriksson nel primo set. Poi le palle break (quattro) sono state solo per il 19enne canturino che tuttavia non è riuscito a concretizzarle, perdendo infine nel tie break del secondo set per 7-3.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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