Tomislav Brkic (bosniaco) e Ante Pavic, croato, hanno vinto il torneo Challenger Atp di Biella. Non è il primo successo dell’anno, avendo trionfato anche a L’Aquila, Cordenons, Milano, Perugia. I due sono sulla soglia dei primi 100 giocatori al mondo di doppio.

Ma cosa c’entra tutto questo con Como e la nostra provincia? A fare da coach, a bordo campo, c’erano il comasco Federico Cara con Mary Yvonne Dona. Un rapporto, quello con i due giocatori, iniziato dallo scorso anno, proprio al Challenger di Como, quando Claudio Pistolesi e Alberto Castellani chiesero al nostro di stare vicino alla coppia. Il torneo, allora, finì in semifinale.

Sono due anni che collaboriamo – conferma Federico Cara – Per il Castellani Tennis Team e per la Claudio Pistolesi Enterprise sono un punto di appoggio quando non riescono a stare vicino ai giocatori. Per me è una buona possibilità di crescere e imparare. Abbiamo iniziato con allenamenti, raduni e clinic, mentre il primo torneo dove seguii Pavic-Brkic da coach fu proprio a Como nel 2018 dove arrivammo in semi”.

E dopo Biella? “E’ stata la mia prima vittoria con loro – conclude Cara – Ora andiamo avanti, dovrei fare Ortisei”. Tra i coach lariani e i due giocatori è nata una vera e propria amicizia, visto che Brkic e Pavic, quando sono dalle nostre parti, sono spesso a casa loro per preparare le partite e rilassarsi. Un metodo che – visto l’esito del Challenger di Biella – funziona.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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