“Saranno famosi” a Giussano: de Sanctis in finale, altri sette Under in semi

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Sette giovani promesse della nostra provincia in semifinale, una già all’atto conclusivo. Arrivano ottime notizie per gli Under comaschi dal “Saranno Famosi – Memorial Giuseppe Ballabio” del Circolo Tennis Giussano. Tradizionale e prestigioso evento lombardo che nello stesso tempo chiude la stagione 2019 e apre la 2020.

Sono otto i tornei in corso, l’Under 10, 12, 14 e 16 declinati al maschile e al femminile. Solo in due di questi, l’Under 10 femminile e l’Under 12 maschile, non ci sono Under comaschi in semifinale.

Ma partiamo dall’Under 14 maschile, dove c’è già il nome dei finalisti. Il match – in programma lunedì – sarà tra la testa di serie numero 1, Matteo Crespi (Gallarate) e il comasco Matteo de Sanctis, tesserato per l’Harbour. Il primo ha battuto Ivan veronese (Milago) per 6-3 6-2, il secondo Tommaso Fiorin (GTennis) per 6-4 6-1.

Sempre nel maschile, semifinale per Niccolò Alfonso Maria Mondini (Circolo Tennis Cantù) nell’Under 10, dove sfiderà Giorgio Ghia del Milago Tennis Center. Nell’Under 16 è invece approdato alla semi Filippo Bongiasca (sempre del Ct Cantù) che oggi nei quarti di finale ha prevalso per 6-2 6-2 su Luca Marco Bergonzi dell’Harbour.

Passiamo al femminile: semifinale nell’Under 12 per le due ragazze dell’Altolago, Emma Calvo e Giulia Riella che sono tuttavia inserite in parti diverse del tabellone. Nell’Under 14 invece Liriza Selishta (Team Veneri di San Fermo) sfiderà domani Carolina Dibenedetto della Milano Tennis Academy.  Infine, nell’Under 16, la stessa Selishta (in semi in due tabelloni diversi) se la vedrà con Sofia Aloja (Junior Milano), mentre Isabel Magnelli-Sfarcioc (Ct Cantù) affronterà la testa di serie numero 1, Judith Esther Attias del “Bonacossa”.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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