Challenger di Quimper: un ottimo Arnaboldi non basta contro Lacko

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Un’altra ottima prova di Andrea Arnaboldi non basta (per pochissimo) a raggiungere gli ottavi di finale del Challenger di Quimper, in Francia. Il canturino, dopo aver fatto match alla pari per due ore e 16 minuti di gioco (sul veloce) cede in volata per una sola palla a Lukas Lacko, slovacco già numero 44 al mondo e testa di serie numero 3. Le statistiche parlano, alla fine, è sono tutte in sostanziale pareggio: per punti fatti (110 a 108), aces (17 a 14), e palle break (addirittura una in più per Arnaboldi, 4 a 3).

Il tennista brianzolo si mangerà le mani, soprattutto per il primo set in cui non ha sfruttato ben sei set point, uno sul 5-4, due sul 6-4 nel tie break e altri tre sempre nel tie break prima di cedere 13-11. Nella seconda partita Arnaboldi ha ottimizzato l’unica palla break della frazione per chiudere 6-4.

Il set decisivo è stato sempre all’insegna dell’equilibrio, con anche un game tutto di ace da parte di Lacko e uno con quattro ace di Arnaboldi. La partita si è decisa sul 4-3 Lacko quando il canturino ha perso il servizio mandando l’avversario a servire per il match. Sul 5-3 anche Arnaboldi ha avuto una palla per rientrare nella contesa, occasione annullata dallo slovacco che ha poi chiuso al secondo match point.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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