Il grazie di Piatti all’Albania: “Ospiterò vostri tennisti nella mia accademia”

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Le parole del primo ministro dell’Albania, Edi Rama, sono state ascoltate da molti di noi, commuovendoci e lanciando un messaggio che è sempre valido, anche fuori dal Coronavirus: “Tutti sono rinchiusi dentro le loro frontiere. Anche paesi ricchissimi hanno girato la schiena agli altri, ma forse perché non siamo ricchi ma neanche privi di memoria, non ci possiamo permettere di non mostrare all’Italia che gli albanesi e l’Albania non abbandonano mai l’amico in difficoltà“.

I medici albanesi – trenta – sono partiti da Tirana, hanno raggiunto prima l’aeroporto di Verona poi le strutture sanitarie di Brescia, una delle aree più colpite. Ma tra tutte le voci di apprezzamento, una in questi giorni si è distinta e arriva dal Lago di Como e dal mondo del tennis. E’ quella di Riccardo Piatti.

Il coach comasco che segue Jannik Sinner, talento 19enne della nostra nazione, ha annunciato – con una lettera inviata alla Gazzetta dello Sport, che è sua intenzione ospitare nella sua accademia i tennisti albanesi per farli crescere e migliorare. “Ho pensato che appena tutto questo disastro sarà finito – ha scritto Piatti – e il tennis potrà finalmente ripartire, che mi piacerebbe molto contattare la federazione albanese e invitare qualche ragazzo ad allenarsi da noi. Mi farebbe piacere, nel mio piccolo, ricambiare l’appoggio che il popolo albanese ci ha offerto”.

“L’Albania si è ricordata di noi e di quanto abbiamo aiutato un popolo in difficoltà – ha proseguito – Mi ha colpito perché noi italiani siamo sempre considerati meno di quanto valiamo. Sì, ci vogliono bene tutti perché siamo simpatici, poi tirano fuori il cibo buono e i soliti stereotipi ma poi, alla fine, quando abbiamo bisogno sono pochi quelli che ci aiutano“.

Anche Jannik Sinner – è la chiosa – che ha sentito questa mia idea è stato d’accordo. Lui è un ragazzo splendido che ha un fratello adottivo e che quindi conosce bene il valore dell’accoglienza. Dobbiamo stare uniti e riscoprire la fratellanza anche in questo momento in cui siamo costretti a stare distanti”.

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About Author

Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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