Chinellato bloccata in America dal lockdown: “Volo cancellato, mi fermo qui”

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Il volo per l’Italia era prenotato per il 6 maggio ma è stato cancellato. “Quindi non torno più a casa. Il primo maggio mi trasferirò in un appartamento più vicino al campus per fare fisioterapia. Ho fatto una operazione al ginocchio un mese e mezzo fa quindi rimango qui tutta l’estate per ritornare in forma“.

Silvia Chinellato, tennista di Como che da anni milita per l’università di South Carolina, è una delle giocatrici che in seguito al lockdown sono rimaste bloccate lontano da casa. Non si può partire, dallo stato affacciato sull’Atlantico, e non si può arrivare. La bionda lariana, un po’ come tutti noi, ha visto cambiare la propria vita in seguito al Covid-19 nel giro di pochissimo tempo.

Stava giocando nel campionato Ncaa, la sua squadra era reduce da una bella serie di vittorie dopo un avvio balbettante, ma tutto si è fermato nel giro di una manciata di giorni, bloccando la Chinellato dall’altra parte dell’oceano. “Qui in Sud Carolina la situazione non è terribile come da altre parti – dice – La maggior parte dei negozi hanno riaperto, le spiagge anche, nei negozi la gente entra contingentata e i ristoranti fanno solo l’asporto, ma non siamo mai stati rinchiusi in casa come in Italia”.

Il coronavirus in South Carolina (quattro milioni e mezzo di abitanti, meno della metà della Lombardia) ha fatto 166 morti, con un numero di contagi arrivato a 5.253.

“Devo sostenere gli ultimi esami del master di specializzazione e sto studiando per quello – prosegue Silvia – Stiamo facendo tutto on-line. Mi ero già laureata in Tourism management mentre ora sto facendo International Hospitality. Il tennis? Ora devo recuperare bene dall’intervento. Poi, dopo quello che è successo, mi hanno dato un altro anno di studi e tennis. Rimarrò fino a maggio dell’anno prossimo“.

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About Author

Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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