Tornano gli Assoluti: 16 anni dopo, si ripartirà da… Massimo Dell’Acqua

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Dopo 16 anni torneranno i Campionati Italiani Assoluti per tennisti Pro. Era il 2004 quando vennero effettuati per l’ultima volta sul veloce Indoor di Arezzo. La corsa per il tricolore ripartirà da… Massimo Dell’Acqua. Fu proprio il comasco infatti ad aggiudicarsi l’ultima edizione del torneo, battendo in finale Paolo Lorenzi per 6-7 7-6 6-2.

Si giocherà in Umbria, per volere della Federazione Italiana Tennis che, come ha comunicato ieri sera, “ha deciso di far rinascere dopo 16 anni il torneo che incoronerà i nuovi campioni d’Italia sia in campo maschile che in campo femminile“. Si partirà – se il Governo dovesse dare il via libera – da lunedì 15 giugno, sui campi in terra rossa del Tennis Club Todi 1971. L’evento sarà anche la prima tappa del nascente circuito nazionale creato per consentire ai nostri migliori giocatori di riprendere l’attività agonistica dopo il blocco per il Covid-19 (Il tennis dei Professionisti in Italia potrebbe ripartire da Todi il 15 giugno).

Il tabellone degli Assoluti sarà da 32 giocatori, e in campo ci sarà anche il canturino Andrea Arnaboldi che dovrà cercare di mantenere in provincia di Como quel Tricolore che dal 2004 non se ne era più andato grazie appunto a Dell’Acqua, talento nato al Tennis Club Rovellasca e che poi, lungo la sua carriera, è arrivato ad essere – l’8 settembre del 2003 – numero 148 al mondo.

Lo striscione di Dell'Acqua al Tc Rovellasca

Lo striscione di Dell’Acqua al Tc Rovellasca

I più giovani, oggi, forse non conosceranno il giocatore comasco che nel frattempo si è trasferito ad Arezzo rimanendo nel mondo del tennis a insegnare. Il suo gioco, per rendere l’idea, era molto simile a quello che oggi mostra Matteo Berrettini. Un grandissimo servizio, un altrettanto potente colpo di diritto, e un rovescio un po’ più in difficoltà. Massimo Dell’Acqua in carriera vinse un Challenger sull’erba a Bristol (battendo in finale il tedesco David Prinosil per 6-4 6-4, e in semi Nicolas Mahut, francese, per 7-6 6-4). Arrivò in finale altre volte (Lubiana, Recanati), vincendo pure cinque Futures.

I nomi dei giocatori che ha affrontato in carriera raccontano buona parte della storia recente del tennis: Andy Murray a Nottingham (vincendo 6-4 6-3), Rafa Nadal a Segovia (perdendo 7-5 6-3),  Stan Wawrinka più volte, Marcos Bagdatis al Queens (vincendo), e poi Juan Martin Del Potro (sconfitta a Reggio Emilia per 7-5 6-3), Nicolas Almagro, Ivan Ljubicic all’Atp di Dubai (ko per 6-3 3-6 6-4), e ancora Tsonga più volte, David Ferrer, Fabio Fognini sull’erba in Olanda (vincendo al primo turno del torneo Atp) e anche il campione olimpico Nicolas Massu, cileno.

Quest’ultimo lo affrontò a Roma, nel tabellone principale del Foro Italico, sul “Pietrangeli”. In un giorno indimenticabile per Dell’Acqua e per gli appassionati lariani, il comasco arrivò ad un passo dall’impresa cedendo solo per 6-7 (9) 7-5 6-3. Tra le delusioni, invece, ci fu la convocazione in Coppa Davis che non arrivò mai, anche quando – da numero 5 d’Italia e dovendo andare affrontare lo Zimbabwe sul veloce – sembrava la scelta più logica.

Siamo andati un po’ lunghi, ma era un passaggio doveroso. Non potevamo esimerci, anche perché appena si è sparsa la voce del ritorno degli Assoluti, la mente è andata subito a quel 2004 ad Arezzo e a quel meritatissimo scudetto che ora tornerà in gioco a 16 anni di distanza. Ultimo nome di un Albo d’oro che comprende i tennisti che hanno fatto la storia del movimento italiano.

ALBO D’ORO CAMPIONATI ASSOLUTI

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About Author

Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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