Assoluti a Todi: Arnaboldi annulla tre match point ed è in semifinale

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Al termine di una partita pazza, come sono quelle di Andrea Arnaboldi alle volte sanno essere, il mancino canturino elimina la testa di serie numero 2 dei Campionati Italiani di tennis a Todi e accede alla semifinale. Il canturino ha “portato a casa” un match incredibile, in cui ha dovuto difendere tre match point consecutivi sul 9-6 del super tiebreak, quando ormai il faentino Federico Gaio (numero 130 al mondo) sembrava aver tagliato il traguardo.

Non ho mai mollato e ci ho sempre creduto – ha poi commentato Arnaboldi al termine – Poi ho avuto anche un pizzico di fortuna e la partita è girata. Sono contento. Era un partita difficile. Gaio è un tennista che sa fare tutto, completo in ogni elemento, ma io ho giocato un buon tennis”.

Soprattutto all’inizio, con Andrea bravo a non fare mai un passo indietro nel campo e a tenere sotto l’avversario. Sul 5-3 e 40-0, con tre set point, la luce però si spegne. Cinque punti giocati non bene dal brianzolo rimettono in corsa Gaio che non si fa pregare e spinge il match al tie break. Qui però Arnaboldi non si disunisce, rimane in partita, annulla un set point all’avversario sul 6-5 e poi chiude 9-7.

Secondo parziale facilmente nelle mani della testa di seri numero 2, con Arnaboldi che sotto di due break lascia strada fino al 6-1. Tutto si decide dunque al super tiebreak dove, come detto, avviene l’impossibile. Andrea, sotto 4-8 e poi 6-9, annulla tre match point (uno con una bella discesa a rete), si regala la prima occasione per chiudere grazie ad un cattivo rimbalzo della pallina che mette fuori gioco Gaio, e infine non perdona di diritto chiudendo il quarto di finale.

Questo periodo di lockdown mi ha insegnato ad avere pazienza, calma, a saper aspettare perché non sempre le cose dipendono da noi. Proprio quello che è successo oggi in partita”.

Domani, sulla strada del canturino, in una semifinale lombardo-piemontese, ci sarà a sorpresa Andrea Vavassori. Sconfitto – anche in questo caso al super tiebreak, subendo una rimonta ancora più clamorosa (Vavassori era sotto 5-9) – il romano Gian Marco Moroni dopo 2 ore e 25 minuti di battaglia.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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