Buon match ma troppe occasioni mancate: Arnaboldi saluta Todi

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Buon match – ma troppe palle break sprecate (ben 9 su 11, contro le 7 totali per l’avversario) – per Andrea Arnaboldi al Chalenger di Todi. Il canturino si è fermato nei sedicesimi di finale di fronte al “picchiatore” spagnolo Mario Vilella Martinez, 188 al mondo.

Partita equilibrata, decisa da pochissime palline sia nel primo sia nel secondo set. Nella frazione iniziale, sul 3-3 senza break, Arnaboldi ha avuto ben cinque occasioni per strappare il servizio all’iberico (due consecutive dal 15-40) non riuscendo però ad andare in vantaggio e subendo subito dopo il break decisivo per il 5-3 (poi diventato 6-3).

Secondo set ancora più combattuto: Vilella Martinez è andato avanti 2-0, poi 3-1 e 4-2, Arnaboldi è rientrato sul 4-4 ed è passato a condurre sul 5-4. Break e controbreak dal 5-5 al 6-6 e esito della contesa rinviato al tiebreak che è poi stato vinto dallo spagnolo per 7-3.

Quello di Todi è il primo torneo del circuito internazionale dopo lo stop per il Covid. Arnaboldi partiva dalle qualificazioni, vinte con facilità senza perdere nemmeno un set.


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About Author

Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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