Il “Nord Italia”, il ricorso al Tar e l’occasione sprecata per dimostrare unità

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“Tennis al coperto: i circolo del Nord Italia si uniscono per un ricorso al Tar”. Appena letto il titolo del comunicato stampa siamo saltati sulla sedia. Che bomba. “Si tratta di un’iniziativa collettiva nata e sospinta da diversi club e società sportive di molte città del Nord Italia, una parte del Paese duramente colpita in questi mesi dalla pandemia e per questo motivo anche estremamente sensibile agli effetti catastrofici che ne sono derivati e ai sacrifici che tutti noi, come associazioni e come singoli cittadini, stiamo mettendo in atto per limitare e arginare il contagio”. Figo. Che potenza.

Poi però leggiamo i circoli aderenti del “Nord Italia” e viene anche un po’ il dubbio su cosa sia veramente il Nord Italia: perché a parte Milano, Torino, e un paio di eccezioni, non compaiono altri club. Né della nostra provincia, ma nemmeno di Bergamo, Varese, del Veneto, di Genova e della Liguria… di Bologna!!!

Poco male, pensiamo, non avranno aderito all’iniziativa. No, semplicemente in pochissimi sapevano qualcosa (almeno in Lombardia) e la gran parte l’hanno invece letta su Facebook questa mattina, dovendo poi anche dare spiegazioni ai soci sul perché il Tennis Club “tal dei tali” non si era schierato per il bene del movimento contro i Dpcm: la risposta è semplice, perché probabilmente non lo sapeva.

Non entriamo nel merito del ricorso al Tribunale Amministrativo e delle sue possibilità di successo. Anzi, da appassionati speriamo che questo possa essere accolto permettendo alle palline di tornare a saltare per il campo. Perché una vittoria, questo sì, sarebbe per tutti… Da un punto di vista politico però l’immagine che ne esce è ammaccata: “noi da una parte, tutti voi dall’altra”, è il messaggio che leggiamo (almeno noi). Poteva essere una grossa occasione – e una grande idea – per lanciare un segnale di unità granitico, si è trasformata in uno smash in rete. E questo indipendentemente dal ricorso.

“Per farlo – si conclude il comunicato dei (pochi) circoli del Nord Italia, anzi di Milano e Torino – noi, promotori per vocazione dello sport individuale per eccellenza, abbiamo deciso che questa partita la giochiamo di squadra. Tutti insieme. Distanti sì, ma uniti”. Ecco, magari proprio di squadra no…


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About Author

Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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