Germania amara per Andrea Arnaboldi e Rottoli, passa Federico Arnaboldi

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Passa ancora Federico Arnaboldi, si fermano Andrea Arnaboldi e Lorenzo Rottoli, battuti entrambi da giocatori tedeschi. E’ questo il bilancio della giornata per i comaschi impegnati nei tornei del circuito internazionale di tennis.

Al Challenger di Biella, Andrea Arnaboldi è stato sconfitto nel match decisivo per l’accesso al main draw, dal tedesco Daniel Masur, testa di serie numero 2 delle quali. Partita equilibratissima, durata due ore e mezza, e conclusa con il punteggio di 7-5 4-6 6-4. I punti totali sono stati 107-106 per il tedesco, a dimostrazione del fatto che il match è girato su pochissimi scambi. Arnaboldi stava riuscendo in una impresa notevole: sotto per 1-5 nel set decisivo è arrivato fino al 4-5 e due palle break, prima di cedere a Masur solo al quinto match point. Peccato.

A Rovigno invece, nell’Itf da 15 mila dollari in calendario sulla terra rossa della Croazia, Federico Arnaboldi ha proseguito la sua marcia nelle qualificazioni battendo per 6-1 6-2 il giocatore di casa Josip Krstanovic. I due si erano già sfidati ad Antalya, con vittoria sempre per il canturino per 6-3 6-4. Domani Arnaboldi jr si giocherà l’accesso al tabellone principale contro il tedesco 19enne Milan Welte.

A Sharm El Sheikh invece non ce l’ha fatta il 19enne comasco Lorenzo Rottoli. Nel secondo turno dell’Itf da 15 mila dollari sul Mar Rosso, il nostro giocatore si è arresto in due partite per 6-3 6-1 alla testa di serie numero 6, il tedesco Niklas Guttau.


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About Author

Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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