Challenger di Lilla: Hoang al tappeto, Arnaboldi è nei quarti di finale

0
Basterebbe guardare l’ultimo game, quello che è valso la vittoria e l’accesso ai quarti di finale del Challenger di Lilla. Perché in quel break finale, che ha chiuso il match sul 6-2 5-7 6-3, Andrea Arnaboldi ha dato il meglio, mostrando la vasta gamma dei suoi colpi. Recupero con pallonetto, colpi al volo, smorzate, passanti e una grande difesa quando l’avversario non consentiva di spingere. Tutto in un solo gioco, lottato punto su punto e chiuso al quarto match point.

In realtà, l’incontro con il francese Antonine Hoang avrebbe potuto terminare qualche punto prima, ovvero al secondo match point, quando il giudice di linea ha dato buono un lungolinea che in realtà sembrava largo. E l’incontro avrebbe potuto finire anche al terzo match point, con un nastro che al posto che trattenere la palla l’ha fatta cadere dalla parte di campo di Arnaboldi. Alla fine, tuttavia, il canturino è stato bravo a non perdere la pazienza e a chiudere lo stesso il conto all’ennesima occasione.

Hoang, numero 130 dell’Atp, era il favorito della vigilia nonché la testa di serie numero 4 del Challenger di Lilla. Ma già ieri Arnaboldi aveva dimostrato di attraversare un buon momento. La partita è durata 2 ore e 24 minuti. Impressionante, tra le statistiche, soprattutto quella delle palle break: Arnaboldi ne ha avute a disposizione addirittura 18 (5 trasformate) contro le 3 dell’avversario (due trasformate).


Dal 2014 seguiamo e promuoviamo il tennis in provincia di Como e non solo. Se ti piace il nostro lavoro sostienici. Farlo è semplice. Basta cliccare sull’apposito banner (uguale a quello qui sopra) che trovi sulla home page, nella colonna a destra.

Share.

About Author

Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

Comments are closed.