Cupra Fip Tour: Sussarello-Pappacena ko in volata con Collombon-Ginier

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Hanno servito per il match e per il titolo, non riuscendo però a concretizzare l’occasione. Poi, il primo posto è sfuggito di mano per un soffio. Rimane comunque l’ottima prestazione per la comasca Giulia Sussarello e per la compagna Chiara Pappacena nel primo appuntamento italiano del Cupra FIP Tour 2021 (5.100 euro il montepremi totale) che ha visto in campo alcuni dei giocatori del World Padel Tour.

Si è giocato a Roma, sui campi del Villa Pamphili Padel Club. In finale, Sussarello e Pappacena (rispettivamente numero 71 e numero 68 del ranking mondiale, che erano le teste di serie numero 2) hanno sfidato le favorite della vigilia, ovvero le francesi Alix Collombon (numero 32 del World Padel Tour) e Jessica Ginier.

Primo set per le azzurre per 6-3, seconda partita per le transalpine sempre per 6-3, mentre nell’ultimo parziale, come detto, la coppia italiana ha servito per il match prima di arrendersi per 7-5. In precedenza Sussarello-Pappacena erano arrivate in finale perdendo in tutto, in quattro incontri, sette giochi. In semifinale avevano avuto la meglio di Erika Zanchetta e Giorgia Marchetti per 6-1 6-1, mentre le francesi avevano battuto per 6-4 6-3 Alessia La Monaca e Noemi Claudia Cascella.

Nel maschile il successo ha invece sorriso agli spagnoli Javier Garcia Mora Jaime Munoz Enrile. In finale, la seconda coppia del torneo si è aggiudicata il derby contro Javier Garcia Lopez e Sergio Icardo Alcorisa con il punteggio di 4-6 6-4 6-2.


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About Author

Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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