Che successo per “Special Tennis”: quando lo sport abbatte le barriere

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Le foto parlano più di ogni altra cosa, ma parlano anche i tabelloni pieni di partecipanti in arrivo non solo dalla Lombardia ma anche dal Lazio e dal Veneto. E’ stata un successo la prima edizione di “Special Tennis”, torneo dedicato ad atleti con disabilità che li ha però visti scendere in campo in doppio anche con giocatori del circolo ospitante in un evento che si è allungato su quattro giorni e che è stato organizzato dall’High Tennis School sui campi del New Lario Park di Lipomo. Un evento che è solo alla prima edizione, ma che ha già contato su una ottantina di giocatori e che proseguirà anche con altre edizioni nei prossimi mesi.

A margine delle gare, sono stati organizzati anche altri eventi come gite in barca ed in battello, cene in compagnia e sessioni di prova (partecipatissime) per tutti. Special Tennis è stato fortemente voluto da Daniel Sampayo e dalla dottoressa Elena Balzaretti, medico dell’Ospedale Sant’Anna e da anni attiva in progetti sociali.

Ma ecco i risultati dei diversi tabelloni. Singolare tabellone 1: 1º Moio Carlo, 2º Tonanzi Cristiano, 3º Pulvirenti Salvatore. Tabellone 2: 1ºMarcantoni Simone, 2ª Canazza Manuela, 3º Primerano Elisa. Tabellone 3: 1ºGiordano Luca, 2º Cecere Cristian, 3ºSarcina Mauro Antonio. Skills (prove di abilità tennistica): 1º Terziotti Simone, 2º Meroni Nicolò, 3ª Legrenzi Bianca. Doppio Unificato Tabellone 1: 1 Pulvirenti Salvatore/Butti Pietro, 2 Cerati Alessandro/Ciocoiu Tino, 3 Moio Carlo/Livio Osvaldo. Tabellone 2: 1 Canazza Manuela/Croci Sebastiano, 2 Marcantoni Simone/Cartasegna Marco, 3 Centi Sara/Livio Anna. Tabellone 3: 1 Hysi Ervin/ Messa Thomas,
2 Sarcina Mauro Antonio/ Alleva Chiara, 3 Giordano Luca/Meroni Daniele. L’appuntamento è alla prossima edizione.

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About Author

Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Oggi scrivo per La Provincia di Como.

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