Città di Cantù colorato d’azzurro: Arca vince nel maschile, bene Saja nel Quad

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E’ grande Italia al torneo internazionale Itf di wheelchair “Città di Cantù” che si è concluso nel fine settimana sui campi veloci del circolo di Corso Europa. Sono state tre le vittorie azzurre nel singolare maschile, nel Quad e nel doppio sempre nel Quad. Negli altri tabelloni principali a segno l’Austria nel doppio maschile, la Germania nel singolare femminile e una coppia tedesco/austriaca nel doppio femminile.

Partiamo dal maschile dove Luca Arca, testa di serie numero 6 del tabellone in cui erano tanti i giocatori compresi tra i primi cento al mondo delle classifiche mondiali Itf, si è aggiudicato il titolo del Ct Cantù battendo in finale per 6-4 6-4 il britannico Joshua Johns, testa di serie numero 3. In semi invece Arca aveva superato per 6-3 6-4 Maximillian Taucher, austriaco e testa di serie numero 2, diciottenne e numero 41 al mondo. Nell’altra semi era invece caduta la testa di serie numero 1, Nico Langmann (29 delle classifiche iridate, austriaco pure lui) sconfitto da Johns per 6-3 3-6 6-2. In gara in questo tabellone c’era anche il comasco Diego Amadori, battuto dallo svedese Hampus Linder Olofsson per 6-0 6-1. Ottimo invece il cammino di Amadori nel tabellone di consolazione, dove il lariano è giunti fino alla finale superando tre turni e cedendo solo nella sfida per il titolo a Will Barton (Gran Bretagna) per 6-2 6-2. Nel doppio invece, successo come da pronostico (ma sofferto) per gli austriaci Langmann/Taucher per 6-3 2-6 10/7 su Arca e Martin Legner (altro austriaco).

Passiamo al femminile, dove il titolo è andato – in una finale tutta tedesca – a Katarina Kruger (testa di serie numero 3, numero 41 delle classifiche mondiali) su Jana Monika Lindenthal che dopo un grande torneo si è dovuta ritirare sul 6-1 2-1. In semi si erano invece fermate la testa di serie numero 1, la francese Sandrine Cauderon Paulin (che era la campionessa uscente, battuta dalla futura vincitrice per 1-6 6-3 6-3) e l’azzurra Vanessa Ricci sconfitta per 6-2 6-2. Bis per la Kruger anche in doppio in coppia con l’austriaca Christina Pesendorfer, con un lottato 3-6 6-0 10/4 su Cauderon Paulin e l’italiana Maria Vietti.

Dominio azzurrio infine nel Quad, con il successo di Alberto Saja (testa di serie numero 3) sul favorito della vigilia, lo svizzero Giuliano Carnovali (testa di serie numero 1, numero 30 delle classifiche mondiali Itf) con il punteggio di 6-2 6-4. In semi Saja aveva battuto un altro italiano, Hegor Di Gioia, finalista un anno fa a Cantù, per 1-6 6-3 6-3. Di Gioia era la testa di serie numero 2. Sconfitto nell’altra semi Vincenzo Troilo (Italia) per 6-0 6-1. Di Gioia/Saja si sono aggiudicati anche il doppio per 6-1 6-1 sul tandem svizzero Carnovali/Job Brenlla.

Quella che si è appena conclusa è stata la settima edizione del “Città di Cantù”. Sono stati 115 i giocatori che si sono sfidati sui campi del Ct Cantù, in un torneo internazionale dal livello molto elevato. Sono stati infatti ben 18 i giocatori tra i primi 100 delle classifiche mondiali nel tabellone maschile, 15 in quello femminile, altri 18 nei Quad. In totale le nazioni rappresentate a Cantù sono state 25.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Oggi scrivo per La Provincia di Como.

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