Niels Vink, dai campi di Cantù alle medaglie di Tokyo e alla finale Us Open

0
Dai campi veloci del Circolo Tennis Cantù alle finali dell’Us Open e delle Olimpiadi di Tokyo. In questi giorni il giovane olandese Niels Vink (appena 18 anni) sta facendo parlare di sé arrivando in fondo a tutte le competizioni di Wheelchair Quad cui sta prendendo parte. Un giocatore che in provincia di Como conosciamo bene, avendo iniziato il proprio cammino internazionale sui campi di Corso Europa nell’Itf Wheelchair “Città di Cantù”.

Vink arrivò in Brianza ad appena 15 anni e vince il torneo in finale su Alberto Corradi (Italia, che era la testa di serie numero 1) per 7-5 7-5. Era il 1 maggio del 2018. Oggi l’olandese – che di anni ne ha 18 – è numero 3 al mondo, ha appena vinto la medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Tokyo e quella d’oro nella stessa manifestazione ma nel doppio.

In più, lo scorso fine settimana, è arrivato in finale all’Us Open, battuto solo dal 30enne australiano Dylan Alcott per 7-5 6-2. Era stato sempre Alcott a sconfiggere Vink a Tokyo, in semifinale, per 6-4 3-6 6-4. Insomma, una crescita spaventosa, iniziata a Cantù quando ancora aveva 15 anni, che fa presagire per il talento olandese un futuro da dominatore nel circuito mondiale del Wheelchair.


Dal 2014 seguiamo e promuoviamo il tennis in provincia di Como e non solo. Se ti piace il nostro lavoro sostienici. Farlo è semplice. Basta cliccare sull’apposito banner (uguale a quello qui sopra) che trovi sulla home page, nella colonna a destra.

Share.

About Author

Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

Comments are closed.