Partita che Mikrut ha meritato, giocando meglio – ovviamente – ma credendoci anche di più e “spingendo” con più coraggio anche in situazioni complicate che avrebbero potuto frenarlo. La svolta, dopo un primo set controllato, c’è stata nel secondo quando Ajdukovic è cresciuto. Mikrut si è trovato sotto 15-40 al servizio, poi con una serie di compi vincenti ha raggiunto l’avversario sul 4-4 annullando le palle break, per poi approfittare sul 5-5 di un passaggio a voto del 24enne avversario, strappare il servizio e chiudere 7-5.
Un torneo, quello comasco, in cui oltre a Mikrut ricorderemo anche il norvegese Nicolai Budkov Kjaer, 18 anni e testa di serie numero 1 dell’evento di Villa Olmo, che ha buttato via una grande occasione visto che in semi aveva ormai in tasca la partita proprio contro il futuro vincitore, avanti di un break sul 4-3 del testo che ha però vanificato poco dopo, cedendo l’ultimo servizio con un doppio fallo per il definitivo 4-6 6-1 6-4.
“E’ stata una settimana bella e difficile, con le condizioni di gioco che cambiavano in ogni momento – ha poi detto Mikrut durante la premiazione, in riferimento alla pioggia che ha fortemente condizionato l’evento – Sono contento di aver vinto il mio primo torneo Challenger qui. Io e Duje abbiamo giocato due anni fa una finale Itf, adesso una finale Challenger, ora spero tra due anni di sfidarlo in una finale Atp”.