Challenger di Maia: Arnaboldi in un’ora batte il numero 80 al mondo

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Un’ora di gioco per battere il numero 80 al mondo, lo spagnolo Pedro Martinez. Appena tre giochi lasciati ad un tennista che arrivava dalla vittoria di Marbella e dalla finale di Alicante, superato solo dalla giovane stella iberica Carlos Alcaraz. Prestazione extra lusso per Andrea Arnaboldi nel torneo Challenger di Maia, in Portogallo, evento indoor sulla terra battuta.

Il punteggio finale è stato di 6-1 6-2, con un Martinez apparso da subito molto nervoso anche per merito del canturino che, dall’altra parte della rete – soprattutto con il sovescio – ha spostato continuamente fuori dal campo l’avversario. Un abisso che, dopo i primi game lottati ma vinti tutti da Arnaboldi, ha via via inghiottito quello che era la testa di serie numero 1 del torneo lusitano. Da segnalare che Arnaboldi nei tre precedenti contro l’iberico non aveva mai vinto.

Nel primo set si è volati subito 5-0 e Martinez ha pure fatto fatica a tenere l’unico game in suo favore. Poca storia anche nel secondo parziale, dominato da Arnaboldi (4-0, 5-1, 6-2) bravo a non concedere mai all’avversario l’occasione per rientrare in partita, variando in continuazione il gioco.

Ora, per un posto nei quarti di finale, Arnaboldi attende di sfidare il vincente del confronto tra il francese Hugo Grenier (255 al mondo) e il giocatore di casa Frederico Ferreira Silva, finalista la scorsa settimana in un Challenger a San Paolo del Brasile e battuto di recente da Arnaboldi sul veloce di Parma.


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About Author

Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Oggi scrivo per La Provincia di Como.

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