Niente da fare per Andrea Arnaboldi nel primo turno del Challenger di Genova. Il canturino, abbinato dal sorteggio al giovane e promettente polacco Hubert Hurkacz (21 anni, numero 109 dell’Atp, reduce dalla qualificazione e dal secondo turno agli Us Open perso contro Marin Cilic), si è arreso in tre set dopo quasi due ore di partita.

Match comunque combattuto, soprattutto nei primi due set. Parziale iniziale con Hurkacz (testa di serie numero 4) bravo a sfruttare l’unico break per chiudere 6-3 (in 46 minuti). Nel secondo parziale sale in cattedra Arnaboldi che rifila al polacco un perentorio 6-1.

Vento nuovamente cambiato nell’ultima frazione, in cui è Hurkacz ad andare avanti nettamente 3-0, poi 5-1 per chiudere 6-2 dopo un’ora e 56 minuti di match. In totale le statistiche parlano di 84 punti a 77 per il polacco, con 11 palle break contro 9 e 9 aces a 1 sempre per l’avversario di Arnaboldi.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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