Un sontuoso Andrea Arnaboldi sorprende tutti, sia per la programmazione – dalla terra all’erba per di più in un Atp, quello di s-Hertogenbosch – sia per i risultati. Sorteggiato nelle qualificazioni contro il numero 80 al mondo, l’americano Bradley Klahn (testa di serie numero 1) si è imposto in tre set e in rimonta con il punteggio di 4-6 6-4 6-2. Il tennis è strano: Klahn, infatti, pur stabilmente tra i primi 100 al mondo, è un giocatore particolarmente gradito al canturino che nei tre precedenti (compreso oggi) ha sempre vinto.

Era tuttavia la prima volta che si giocava sull’erba. Non la superficie preferita da Arnaboldi. Nel primo set il brianzolo è stato sotto 5-2, prima di una parziale rimonta fino al 6-4. Americano avanti anche nel secondo parziale di un break (3-2) ma questa volta la reazione è stata sufficiente per impattare il match (6-4, con servizio strappato proprio sul 5-4 Arnaboldi).

Ultimo set in altalena: il californiano scappa avanti 2-0 ma da questo momento in avanti non realizza più un game, arrendendosi per 6-2 dopo 1 ora e 50 minuti di gioco. Le statistiche dei punti e delle palle break sono ovviamente tutte a favore dell’azzurro. Domani, per un posto nel tabellone principale che ha nel greco Stefanos Tsitsipas la testa di serie numero 1, ci sarà la sfida alla testa di serie numero 6, il 20enne spagnolo Alejandro Davidovich Fokina, giocatore che solo poche settimane fa ha battuto, giusto per fare un esempio, Gael Monfils.

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Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

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