Una cosa, fin da ora, dobbiamo mettercela in testa. Con il Covid-19, finché non arriveranno notizie in tema di vaccini o farmaci per la cura, dovremo conviverci tutti in tutto il mondo. Come sarà, dunque, uno scenario possibile per la ripresa del tennis? Partiamo dai professionisti.

Di sicuro sul campo – sono nostre supposizioni, ma crediamo di non essere molto distanti dalla realtà – ci saranno solo tre persone: i due giocatori e l’arbitro di sedia. Niente raccattapalle e niente giudici di linea. Anche per i big del tennis sarà un ritorno alle origini. Si raccoglieranno le palline da soli, in giro per il campo, il tempo per il servizio verrà probabilmente tolto, e l’asciugamano se lo vorranno dovranno prenderselo ogni volta. La tecnologia e l’arbitro di sedia (cosa già vista a Milano con i Next Gen) faranno poi il resto. Ai cambi di campo, facile ipotizzare che le panchine saranno collocale nei due lati opposti del terreno di gioco, oppure agli angoli, un po’ come avviene nella boxe.

Il pubblico? In una prima fase crediamo che le partite si giocheranno a porte chiuse, con un solo accesso consentito a uno dei coach e non a interi staff sempre numerosissimi. E anche quando il pubblico potrà tornare a entrare, gli accessi saranno contingentati, probabilmente solo su prenotazione, e ben distanti gli uni dagli altri. Gli spogliatoi non crediamo vengano aperti. Anche le location per gli atleti saranno credibilmente concentrate in un’unica struttura e non in più alberghi come avveniva fino a poche settimane fa. Inutile dire che arbitro, coach e pubblico dovranno essere muniti di mascherine e gel disinfettante.

Gran parte di queste precauzioni dovranno essere seguite anche per i tornei Fit nei circoli, una volta che questi verranno riaperti. Difficile pensare che possano riaprire subito con tutte le funzioni. Possibile che in una prima fase possano essere aperti solo i campi. Anche in questo caso le panchine dovranno essere distanziate, e tutti i club dovranno essere muniti di gel disinfettante. L’accesso a tutti sarà concesso solo con la mascherina, che potrà essere tolta solo per giocare, e la misurazione della febbre sarà obbligatoria.

Tutto quanto scritto è solo una nostra supposizione, in caso di riapertura del tennis. C’è anche da segnalare tuttavia la presa di posizione della Federazione Statunitense di tennis (Usta) che invece ha consigliato a tutti uno stop dall’attività sportiva: in un comunicato diffuso sui social ha infatti fatto presente che “seppur in assenza di studi specifici sul Covid-19 e il tennis”, i medici credono che “possa trasmettersi attraverso una semplice stretta di mano e quindi anche maneggiando palline da tennis, maniglie dei cancelli, panchine” eccetera. Questo per dire come – ad oggi – le posizioni siano ancora molto distanti l’una dalle altre e soprattutto inconciliabili.

Share.

About Author

Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Ma il tennis è sempre il tennis.

Comments are closed.