L’angolo del fisioterapista: il gomito del tennista

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Iniziamo oggi una nuova rubrica in collaborazione con lo studio di fisioterapia, osteopatia e posturologia FKT di via Recchi a Como. Ogni 15 del mese tratteremo alcuni dei disturbi che con più frequenza colpiscono i tennisti fornendo anche rimedi e consigli pratici su come comportarsi e come alleviare il dolore. Partiamo – e non poteva essere altrimenti – dall’epicondilite, meglio nota a tutti noi come il gomito del tennista. Buona lettura e speriamo non ne abbiate bisogno.

ANATOMIA

L’epicondilite è un’infiammazione dolorosa dei tendini dei muscoli dell’avambraccio nella zona in cui si inseriscono sulla parte esterna del gomito. Questa condizione è nota anche come gomito del tennista, perché il tennis è l’attività sportiva che espone a maggior tensione le strutture muscolo-scheletriche interessate dal disturbo.

CAUSE

L’epicondilite è spesso determinata da un sovraccarico funzionale, cioè da un uso eccessivo e continuato del gomito, ed è tipica dei soggetti che, a causa di particolari attività sportive o professionali, sono costretti a ripetere determinati movimenti. È stato dimostrato che ripetuti microtraumi o un danno diretto dell’epicondilo laterale, come un movimento scorretto, causano più della metà di queste lesioni. Gli atleti non sono le uniche persone in cui compare il gomito del tennista. Il periodo di massima insorgenza del gomito del tennista è quello compreso tra i 30 e i 50 anni di età. In principio, il dolore interessa soltanto i tendini, soprattutto quando si compiono movimenti di estensione del polso contro una resistenza. Con un abuso protratto nel tempo, la manifestazione dolorosa può irradiarsi lungo l’avambraccio e persistere anche a riposo, determinando la progressiva riduzione della funzionalità di mano, polso e gomito.

SEGNI E SINTOMI

I sintomi del gomito del tennista si sviluppano gradualmente. Nella maggior parte dei casi, il dolore inizia con lieve intensità e lentamente peggiora nel corso di settimane e mesi. Ma ecco i sintomi:

* Dolore e gonfiore localizzati sulla parte esterna del gomito, in corrispondenza dell’epicondilo laterale;

* Dolore nella parte esterna dell’avambraccio, appena sotto il gomito. Il dolore può anche irradiarsi lungo l’avambraccio verso il polso e nella parte posteriore della mano;

* Forza nella presa debole e dolorosa, anche mentre si stringono tra le mani piccoli oggetti, relativamente pesanti;

* Peggioramento del dolore con i movimenti del polso, in particolare con l’estensione e i movimenti di sollevamento;

* Rigidità mattutina.

DIAGNOSI

Se l’epicondilite è causata da un’attività faticosa o ripetitiva, questa si dovrebbe evitare fino a quando i sintomi migliorano. Tuttavia, se il dolore al gomito persiste per diversi giorni nonostante il riposo, è consigliabile rivolgersi al proprio medico o fisioterapista. Il paziente deve riportare la posizione esatta in cui è localizzato il dolore nel braccio, se si è verificato un episodio traumatico e se è affetto da altre patologie concomitanti. Il medico o fisioterapista può raccomandare ulteriori esami per escludere altre cause alla base del disturbo:

* Ecografia: permette di valutare tendini, muscoli, borse e di evidenziarne eventuali edemi o lesioni.

* Raggi X: per escludere l’artrite del gomito ed evidenziare eventuali calcificazioni.

* Risonanza magnetica (MRI): può essere eseguita dinanzi al sospetto che l’insorgenza dei sintomi sia associata ad un problema al collo. Questo esame consente di evidenziare una possibile ernia del disco od un’artrite al collo. Entrambe queste condizioni spesso producono dolore al braccio.

* Elettromiografia (EMG): il medico può ordinare un’elettromiografia per escludere la compressione di un nervo.

LA FISIOTERAPIA

La fisioterapia si effettua con tecniche di terapia manuale (come il massaggio decontratturante o il massaggio trasverso profondo) o utilizzando terapie fisiche (come la laser terapia, gli ultrasuoni o la tecar terapia) ed è efficace per ridurre i sintomi del gomito del tennista anche a lungo termine. Quando il dolore e l’infiammazione diminuiscono, il fisioterapista è in grado di mostrare al paziente gliesercizi specifici per escludere il riacutizzarsi del dolore e, alla regressione completa della sintomatologia, esercizi che ne prevengono la recidiva. Nel breve termine, potrebbe essere anche raccomandato l’utilizzo di un bendaggio di supporto o di un tutore, che impediscono i movimenti dolorosi, garantendo il riposo della muscolatura alleviando i sintomi dell’epicondilite.

Ecco in chiusura il video della prima puntata dell’Angolo del fisioterapista pubblicato sul canale YouTube di “Game Set & Match – Il Tennis Comasco”. L’appuntamento è al 15 del mese. La prossima puntata sarà dunque il 15 novembre.

BIBLIOGRAFIA

Articoli
Exercise and Therapeutic Ultrasound Compared with Corticosteroid Injection for Chronic Lateral Epicondylitis: A Randomized Controlled Trial. Murtezani A1, Pharm ZI2, Vllasolli TO1, Sllamniku S3, Krasniqi S4, Vokrri L5. Sep. 2015
Iontophoresis Versus Cyriax-Type exercises in Chronic Tennis Elbow among industrial workers. Ph.D., Department of Orthopedic Physical Therapy, Faculty of Physical Therapy, Cairo University, Cairo, Egypt. Sep. 2015 LibriHoppenfeld, S. 2011. Physical examination of the musculoskeletal system. Bologna: Prentice hall
Kapandji, A. I. 2010. Articular physiology Malcine, Milan: Monduzzi Zicca,Guida ai sentieri del corpo,2011.Milano. Edi-ermes
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About Author

Sono nato a Como nel dicembre del 1974 e in questa città sono cresciuto, mi sono sposato e sono diventato padre. Sono un giornalista professionista iscritto all’Albo della Lombardia. Amo il tennis da sempre, da quando bambino sognavo di diventare Stefan Edberg. Mi sono fermato molto prima. Pigro di natura, ho preferito raccontare questo sport nel modo meno faticoso, ovvero dalla tastiera di un pc. Ho lavorato per Espansione Tv e il Corriere di Como seguendo tutt’altro, la cronaca nera e giudiziaria. Oggi scrivo per La Provincia di Como.

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